Nuovi standard e nuove prospettive terapeutiche nel trattamento delle neoplasie uro-ginecologiche e dei tumori della testa e del collo

CARCINOMA OVARICO

Il tumore ovarico rappresenta la principale causa di morte per tumore ginecologico e la quinta per tumore nella popolazione di sesso femminile nei Paesi sviluppati. Ogni anno si stima che siano diagnosticati in Europa 65.000 casi, dei quali quasi 5.000 in Italia.

A fronte di un’incidenza relativamente bassa il tumore ovarico è gravato da un’alta mortalità. L’80-90% dei tumori ovarici si presenta in età compresa fra 20 e 65 anni. I tumori dell’ovaio vanno distinti in benigni (80% dei casi e diagnosticato nel 60% in donne con meno di 40 anni), maligni (15-20% dei casi e diagnosticato nel 90% in donne con più di 40 anni), borderline (5-10%). Circa il 5% delle donne con diagnosi di tumore ovarico presenta una mutazione genetica (BRCA1, BRCA2, sindrome di Lynch) di natura eredo/familiare, che aumenta il rischio di questo e altri tumori.

I tumori ovarici possono essere classificati nelle seguenti categorie in base alle cellule da cui derivano: 

Tumori epiteliali: Derivano dalle cellule di rivestimento dell'ovaio. Rappresentano circa il 90% dei tumori maligni. Possono essere suddivisi in due tipi: tipo 1, i tumori sierosi di basso grado, i mucinosi, gli endometrioidi e i tumori a cellule chiare tipo 2, i tumori sierosi di alto grado che rappresentano i tumori ovarici più frequenti, spesso diagnosticati in stadio avanzato

Tumori germinali: Sono circa il 5% dei tumori ovarici e originano dalle cellule da cui deriva l’ovocita. Nell'80% dei casi si manifestano prima dei 30 anni. Comprendono i teratomi, i disgerminomi, i tumori del seno endodermico e i coriocarcinomi.

Tumori stromali: o dei cordoni sessuali Sono rari e originano dalle strutture connettivali e producono estrogeno e progesterone. Si presentano mediamente dal sesto decennio di vita e metastatizzano tardivamente. I principali sono i tumori della granulosa, il tumore della granulosa-teca e i tumori di Sertoli-Leydig.

Tumori borderline: A basso grado di malignità, con scarsa tendenza alla metastatizzazione e possibilità di eseguire nella maggioranza dei casi solo l’asportazione totale della lesione preservando una grande quantità di tessuto ovarico. Sono spesso diagnosticati in giovane età. Hanno generalmente una buona prognosi ma possono dare origine a tumori epiteliali di tipo1. Questo tipo di tumore tende a recidivare, ma le pazienti giovani possono comunque giovare di una condotta 

conservativa. Come emerso da uno studio condotto nel nostro Istituto, le recidive crescono in media di 1 mm al mese, permettendo il follow-up delle pazienti per lunghi periodi senza necessità di intervento chirurgico tempestivo.

Tumori peritoneali primari: Sono rari, derivano dalle cellule sierose che rivestono la pelvi e l’addome e si possono manifestare anche in donne sottoposte ad annessiectomia.

La sopravvivenza globale a 5 anni della pazienti con tumori epiteliali maligni dell’ovaio si aggira intorno al 50% (dal 70-90% dello stadio I al 10% del IV stadio).

I fattori prognostici negli stadi iniziali di malattia sono: 

• Grado di differenziazione 

• Sottostadio (es. rottura della capsula)

• Età del paziente

• Sottoptipo istologico (a cellule chiare o indifferenziato a peggior prognosi)

• Crescita extracapsulare

• Ascite

CARCINOMA DELLA PROSTATA 

Il carcinoma prostatico costituisce circa il 15% di tutte le neoplasie maschili ed è attualmente la neoplasia solida maligna più frequente nell’uomo mentre la seconda causa di morte per tumore nell’uomo, dopo la neoplasia polmonare. 

L’età più colpita al di sopra 65 anni, con un picco di incidenza tra i 72 ed i 74 anni. Importanti fattori di rischio oltre l’età sono la familiarità, la dieta (sembrano essere fattori protettivi un elevato apporto di vitamina E, di licopene e di acidi grassi omega-3), la razza (quella afroamericana è a maggior rischio di tumore) e lo stile di vita. Per quanto riguarda la familiarità, il rischio di sviluppare tale patologia è raddoppiato se tra i familiari di primo grado ci sono stati 1 o 2 casi di carcinoma prostatico, ed è quintuplicato, fino ad arrivare ad eccedere di 11 volte il rischio standard, se in famiglia ci sono 3 o più casi. In considerazione dell’asintomaticità del tumore prostatico per lo screening assume particolare importanza il dosaggio del PSA (l’Antigene Prostatico Specifico) anche se attualmente non esistono in Italia 

dei protocolli di screening approvati. Il valore del PSA va in ogni caso interpretato individualmente sulla base della storia clinica e familiare dell’individuo, non esistendo un reale valore di “normalità”. Un valore elevato di PSA non è tuttavia sufficiente alla diagnosi di neoplasia prostatica in quanto esistono molteplici condizioni diverse dal tumore che causano un’alterazione del PSA se persiste fondato rischio di presenza di neoplasia l’unico esami definitivamente dirimente è la biopsia prostatica trans-rettale sotto guida ecografica. 

Il convegno è rivolto a Medici-Chirurghi specialisti in Oncologia, Radioterapia, Urologia, Ematologia, Endocrinologia, Cardiologia, Geriatria.

ECM: L’evento è stato accreditato con n.8 crediti ECM

Iscrizione: La partecipazione all’evento è limitata a n.80 tra medici (specializzati in cardiologia, chirurgia generale, continuità assistenziale, cure palliative, ematologia, endocrinologia, geriatria, ginecologia e ostetricia, medicina generale, medicina interna, oncologia, patologia clinica, radiodiagnostica, radioterapia, urologia), odontoiatri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica e infermieri.

 

Nuovi standard e nuove prospettive terapeutiche nel trattamento delle neoplasie uro-ginecologiche e dei tumori della testa e del collo

Dove e quando

Dal: 05 Dicembre 2014
Al: 06 Dicembre 2014
Presso: Corte Borromeo
Località: Manduria

Ne abbiamo parlato con

Salvatore Pisconti

Salvatore
Pisconti

Patrocini

  • Comune di Manduria
    Comune di Manduria
  • ASL Taranto
    ASL Taranto
  • Ordine Medici Taranto
    Ordine Medici Taranto
  • Rotary Manduria
    Rotary Manduria
  • Club Inner Wheel Manduria
    Club Inner Wheel Manduria

Torna alle nostre storie


Vuoi conoscere tutto il mondo Agorà? Contattaci!